Agrodolce Arneo

L’Arneo, terra di lotte e di rivolte, una vasta area per lo più pianeggiante e un paesaggio variegato, mutato nel tempo. La tipica macchia mediterranea, ottimo nascondiglio per i briganti e oggi visibile solo in pochi tratti, ha lasciato il posto a vasti pascoli e a ciò che resta dei villaggi rurali, frutto delle bonifiche che ebbero luogo a partire dai primi del ‘900. Torri costiere a pianta quadrangolare e possenti masserie fortificate nell’entroterra, edificate a difesa dell’ambìto Salento, caratterizzano fortemente quest’area.

Una terra di contrasti che trasuda desiderio di riscatto, dove le lotte contadine non si sono mai placate. E, tuttavia, nel bene e nel male è qui che affondano le radici dei neretini, gli abitanti di Nardò. Da sempre quest’area rappresenta un ricco paniere anche per i comuni limitrofi. E, per quanto insistano produzioni intensive, non mancano generazioni di nuovi contadini impegnati in un’agricoltura attenta alle buone pratiche e rispettosa dei lavoratori. I generosi solchi di queste terre condotte con passione sono la culla di ortaggi, legumi e frutta in ogni periodo dell’anno. Le grandi masserie, ammodernate, perpetuano la tradizione pastorale e sono dedite alla produzione di gustosi latticini e formaggi. Pecorino, marzotica, ricotta, giuncata e il caciocavallo d’Arneo.  Questa vasta area che si estende a nord del territorio di Nardò, lungo la fascia ionica e fino a lambire  la provincia di Taranto, si presta a percorsi e laboratori per la riscoperta di avvenimenti, luoghi, sapori tra tradizione e contemporaneità.

In auto, ma preferibilmente in bicicletta o a piedi, è possibile visitare un primo nucleo di interessanti masserie che si ritrovano percorrendo le strade che, dal Cimitero comunale, conducono verso il Parco di Portoselvaggio e fino al promontorio di Serra Cicora.

Per chi si trovi a percorrere la provinciale Gallipoli – Porto Cesareo, una sosta merita il Villaggio Resta e le masserie nelle vicinanze. Il cuore d’Arneo è tuttavia storicamente situato nelle zone adiacenti il Villaggio Boncore, frazione di Nardò, a circa 20 km dal centro. Dislocati nelle campagne circostanti vi sono i “villaggi fantasma” (alcuni ancora con pochi ostinati abitanti) di Case Arse e Santa Chiara. Luoghi in cui riecheggiano i canti delle tabacchine e i riti delle donne pizzicate dalla taranta.