Arneo e Terre del Primitivo

fluxus

L’Arneo, terra di lotte e di rivolte, ma – soprattutto – una vasta area pianeggiante e un paesaggio variegato, mutato nel tempo. La tipica macchia mediterranea, ottimo nascondiglio per i briganti e oggi visibile solo in pochi tratti, ha lasciato il posto a vasti pascoli e a ciò che resta dei villaggi rurali, frutto delle bonifiche che ebbero luogo a partire dai primi del ‘900; torri costiere a pianta quadrangolare e bellissime masserie fortificate nell’entroterra, edificate a difesa del bramato Salento, caratterizzano fortemente quest’area.
Percorrendo l’agro d’Arneo, situato lungo la fascia Jonica che corre tra il territorio di Nardò e la tarantina Manduria, il paesaggio muta; da vaste distese verdi si arriva, quindi, alla “terra del primitivo”, la cui lunga e importante tradizione vinicola si perde nella notte dei tempi, così come la sua rilevanza a livello storico artistico, che ci riporta indietro nel tempo, fino alle antiche popolazioni messapiche.
È questa una piccola parte di quella che era l’antica via Sallentina, collegamento diretto tra Leuca e la via Appia, il cui tratto tra Nardò e Manduria, con il suo fitto reticolo di strade, ebbe grandissima importanza in epoca messapica.
Un itinerario tra le ricchezze di questo lembo di terra, siano esse naturalistiche, artistiche o enogastronomiche.

 

ITINERARIO

L’itinerario abbraccia i territori di Nardò, Avetrana e Manduria. Visita di alcuni importanti esemplari di masserie fortificate e dei villaggi rurali intorno alla frazione di Boncore. Sosta gastronomica tra i sapori dell’Arneo, soprattutto latticini, ricotte e formaggi di pecora. Lungo il percorso, passeggiata tra residui boschetti di macchia e querce, visita del centro storico di Avetrana e del complesso fortilizio del “Torrione”. Manduria, visita al Museo del Primitivo e degustazione di vini. Passeggiata nel pregevole centro storico.
Durata: giornata intera
Km: 80 A/R