Luoghi della Memoria

fluxus

“Le Sante”: è così che riaffiorano timidamente alla memoria, alcuni dei campi di transito istituiti nel territorio salentino a partire dal 1943, in un’Europa ancora tormentata dalla piaga dei campi di concentramento.

Così erano denominate Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme e Santa Maria al Bagno, note località balneari, che, negli anni tra il 1943 ed il 1947, furono la sede dei campi di transito istituiti dalle truppe inglesi e dalle Nazioni Unite.

Il campo numero 34 – Santa Maria al Bagno, conosciuto anche come Campo Santa Croce, fu un punto di sosta per migliaia di profughi di diverse nazionalità, tra cui, soprattutto, uomini e donne di origine ebraica. Una piccola parte di mondo dove finalmente ricominciare a vivere, dove cercare di dimenticare le atrocità patite, un posto dove infine pensare al futuro, un ponte verso la Terra Promessa, così come la vide anche Zivi Miller nei suoi murales, oggi custoditi nel Museo dell’Accoglienza e della Memoria.

Il percorso fotografico e documentaristico allestito nel Museo, particolarmente suggestivo, permette di rivivere i giorni trascorsi nel campo, le speranze e il clima amichevole e solidale che si creò grazie all’ospitalità resa dalla piccola comunità di S. Maria al Bagno, frazione marina della Città di Nardò.

 

GLI ITINERARI

Arrivo in Piazza Shalom e visita del Museo della Memoria. Passeggiata a piedi fino al centro di S. Maria al Bagno e trasferimento in località Cenate, alla scoperta delle ville storiche che, ricomprese nel campo di transito, ospitarono alcuni servizi di pubblica utilità, tra cui il Municipio, la scuola, lo spaccio e l’ospedale. Trasferimento nel centro storico di Nardò per la visita di quello che era il quartiere della Giudecca, con il sito che si ritiene fosse l’antica sinagoga e che attestano la presenza di comunità ebraiche già nel IX secolo d.C.
Durata: mezza giornata
Km: 12 A/R