Puglia

fluxus

È la Regione più protesa verso Oriente, il tacco dell’Italia, l’ultimo lembo di terra sul versante adriatico. Si potrebbe definire un “balcone sul Mediterraneo” allungata com’è su questo mare che abbraccia nei due versanti adriatico e ionico. La Puglia si presenta con ambienti geografici diversi (Gargano, Tavoliere, Murge, Salento)  e un’articolata varietà di colori, paesaggi, genti, dialetti.

Il territorio della Daunia e del Gargano presenta una grande varietà di scenari: le dolci colline della valle del fiume Fortore, del Subappennino Dauno e della valle del fiume Ofanto, l’area del Parco Nazionale del Gargano, la pianura del Tavoliere delle Puglie e l’incontaminato arcipelago delle Tremiti. Il Tavoliere, con le sue infinite distese di grano su cui l’occhio si posa senza scorgere alcun rilievo fino all’orizzonte, è lo scenario in cui si colloca Foggia che, assieme a San Severo e Cerignola, rivela la sua vocazione agricola. L’area più verde della Puglia, il Parco Nazionale del Gargano, si distingue per la sua vegetazione che va dalla foresta alla macchia mediterranea.
Le isole delle Tremiti vengono considerate un vero e proprio paradiso naturale. I fondali, le grotte e le erosioni ricamate dalle onde e dal vento sono un richiamo irresistibile per i sub e gli amanti del mare.

Il territorio delle Murge, in parte tutelato dall’omonimo parco, è sorprendente per la varietà dei panorami che racchiude: grotte, santuari, fortificazioni di difesa, chiese e insediamenti rupestri, piccoli borghi e grandi città. Lungo la costa le città come Bari, Mola, Polignano, offrono ai turisti il giusto connubio tra limpide acque, spiagge bellissime e un patrimonio storico artistico estremamente ampio. Nella parte settentrionale invece sono città come Andria e Altamura a richiamare i turisti con la loro storia e il loro ricco patrimonio gastronomico.

Nella provincia di Brindisi pietre e costruzioni narrano le origini di questa terra. La via Appia e la via Traiana, che collegavano la città pugliese con Roma, hanno lasciato la loro impronta sul percorso delle strade moderne, che ne seguono il tracciato.
L’impronta normanno – sveva e angioina prevale anche nelle zone interne della provincia e nella terra che fu dei Messapi, mentre diviene evidente nei castelli di Mesagne, Oria e Ceglie Messapica. In questa zona, accanto al paesaggio urbano, è di rilievo quello modellato dalla natura, con le gravine e le grotte scavate nei secoli dal paziente lavoro di erosione dei fiumi. Testimonianze rupestri della civiltà dei monaci basiliani si trovano nei dintorni di Ostuni. Le torri di avvistamento presenti lungo il litorale a nord di Brindisi ci parlano invece delle incursioni di pirati e saraceni, mentre sullo stesso tratto costiero è visibile la zona archeologica dell’antica città romana di Egnazia.

SALENTO
Il Salento terra del sole, del mare, del vento affascinante ed accogliente, è un mondo a se per la conformazione del territorio e il suo suolo, per il paesaggio, per le tradizioni, la lingua, i costumi, il folclore e per il carattere aristocratico, fiero e festoso. Civiltà occidentale e magia d’oriente convivono felicemente in questo suggestivo angolo della penisola. Storia ed arte si intrecciano fra due versanti, quello ionico e quello adriatico, che alternano coste ancora selvagge ed incontaminate a distese di spiagge bianchissime.

Ma il Salento non è solo questo…

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