Galatone Eclettica

fluxus

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Lungo la strada che collega Galatone a Gallipoli, zona “Cappuccini”, con la Chiesa di San Francesco e annesso convento, fra ‘800 e ‘900, fu meta prescelta per la villeggiatura della borghesia mercantile. In questa bella zona, leggermente in altura, un tempo aperta campagna e oggi ai margini del centro urbano, vennero realizzate ville dai gusti eterogenei, che rappresentano al meglio il mutare della società e il gusto del tempo. Loggiati d’ingresso e scale a doppia rampa, tetti che emulano chalet alpini, intonaci vistosi, elementi neoclassici e arabeggianti, fitte trame in pietra leccese, sono il risultato del desiderio di ostentazione di ricche committenze, dell’estro di progettisti affascinati da mondi lontani e della spinta creativa di muratori e scalpellini locali.

È passeggiando tra queste piccole opere d’arte che affiorano, inoltre, i sentori di olio, vino, miele, albicocche e zafferano, rivelatori della vocazione agricola e non solo artistica e commerciale di questa fruttuosa terra.

A poche centinaia di metri dalle ville, appena fuori la cinta muraria, Piazza Umberto I e Largo Sant’Antonio, con la centralissima Via Leuzzi, offrono un corollario di palazzi signorili coevi alle ville e non meno interessanti.

A questo punto, la passeggiata guidata nella Città del Galateo non può che proseguire fino al cuore del centro storico, con il noto Santuario del SS Crocefisso e il Palazzo Marchesale con la torre Angioina Pinelli-Pignatelli.