Ville intorno a Gallipoli

fluxus

Un’aria vivace e rivoluzionaria soffia sull’entroterra gallipolino; non solo apprezzata area per nobili e religiosi che a partire dal XVIII secolo vi si trasferirono, ma anche teatro di riunioni segrete, sette massoniche e cospirazioni carbonare del Risorgimento Pugliese.

Tra queste campagne e ville, Stanislao De Pace adunò gli aderenti alla “Giovine Italia” e il determinato Epaminonda Valentino e la giovane Antonietta De Pace si dedicarono anima e corpo all’unità nazionale e alla lotta antiborbonica.

L’area, delle cosiddette “Serre Salentine”, fu caratterizzata tra ‘500 e ‘600 da un incremento delle piantagioni di ulivo per la produzione di olio, e primario fu il ruolo dei casini di campagna in questo settore, esprimendo così al meglio la loro doppia funzione di insediamento rurale a servizio del contadino e del proprietario terriero.

A conferma della doppia vocazione, le tante varietà di casini celano bellissimi giardini chiusi, pozzi monumentali, padiglioni con pergolati, raffinati sedili in pietra, accoglienti coffee houses e vialetti delimitati da colonnati.